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23 Marzo 2026

Progetto CARE - Cura Accessibile e Resiliente per l’Eguaglianza in Sud Sudan

In un contesto segnato da crisi prolungate, conflitti e sfollamenti forzati, il diritto alla salute rimane una sfida quotidiana per migliaia di persone a Juba, la capitale del Sud Sudan. È in questo scenario che si inserisce il progetto CARE - Cura Accessibile e Resiliente per l'Eguaglianza (AID 12869), un’iniziativa promossa da OVCI LA NOSTRA FAMIGLIA E.T.S. e finanziata dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Il Contesto: un sistema sanitario sotto pressione
Juba sta affrontando un sovraffollamento strutturale dei servizi sanitari, aggravato dalla crescita della popolazione urbana e dal continuo afflusso di sfollati interni e rifugiati in fuga da conflitti ed eventi climatici estremi. Molte famiglie vivono in insediamenti precari come Waystation, Mangateen 2 e Gorom, dove l'accesso a farmaci, acqua potabile e servizi igienici è estremamente limitato. In questo quadro, le persone con disabilità sono le più vulnerabili, spesso invisibili e colpite da un duplice stigma sociale che ne impedisce l'accesso alle cure.

Gli obiettivi del progetto CARE
Il progetto, della durata di 12 mesi, mira a rafforzare la resilienza delle comunità ospitanti, degli sfollati interni e dei rifugiati, garantendo un accesso equo e inclusivo ai servizi sanitari, nutrizionali e psicosociali. CARE si concentra su:

  • Miglioramento delle infrastrutture: riqualificazione funzionale di centri sanitari per renderli fisicamente accessibili a tutti.
  • Fornitura di servizi essenziali: distribuzione regolare di farmaci e materiali nutrizionali, con particolare attenzione a bambini, donne in gravidanza e persone con disabilità.
  • Supporto specialistico: offerta di percorsi riabilitativi (fisioterapia, logopedia) e supporto psicosociale.
  • Formazione e capacity building: potenziamento delle competenze del personale locale per una presa in carico di qualità e inclusiva.

progetto care 1

L'azione sul campo: dai centri sanitari alle unità mobili
Il cuore operativo del progetto batte nel Centro Usratuna, punto di riferimento storico di OVCI a Juba, che funge da centro di eccellenza e supporto tecnico per le altre strutture coinvolte. Da febbraio, il progetto ha esteso il suo raggio d'azione attraverso un'unità mobile composta da un fisioterapista, un logopedista e un’assistente sociale. Questa équipe raggiunge direttamente le comunità di Gorom, Mangateen 2 e Waystation, portando assistenza a chi non avrebbe altro modo di ricevere cure. Solo nel primo mese, oltre 40 bambini e bambine con disabilità hanno iniziato percorsi di riabilitazione personalizzati.

progetto care 3

Formazione per l'Inclusione
Un pilastro fondamentale di CARE è la formazione. Recentemente, 49 operatori sanitari locali hanno concluso un percorso formativo intensivo volto a migliorare la capacità di accoglienza e cura dei pazienti più vulnerabili. Grazie alla collaborazione con specialisti di Usratuna e l’organizzazione locale iRefuge, il personale ha acquisito strumenti concreti per abbattere le barriere non solo fisiche, ma anche comunicative e relazionali.

Verso un futuro di dignità
CARE non è solo un intervento di emergenza; è un impegno per il riconoscimento della dignità umana. Il progetto assicura che l'inclusione non sia un elemento accessorio, ma il principio guida di ogni azione. 


Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo della Cooperazione Italiana attraverso il progetto AID 12869/01/0. I contenuti sono di esclusiva responsabilità di OVCI e non rappresentano necessariamente il punto di vista dell’Agenzia.

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