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20 Marzo 2026

Nasce Rubrica Bakhita

La nuova Rubrica all'interno della newsletter di OVCI, denominata Rubrica Bakhita, nasce per dare rilievo a narrazioni umane spesso ignorate o dimenticate. Attraverso brevi presentazioni di vita e rimandi contenuti ufficiali, la Rubrica si propone di promuovere i valori universali di giustizia, uguaglianza e dignità per ogni donna e ogni uomo.

Rubrica Bakhita è ispirata alla storia di Santa Giuseppina Bakhita, simbolo dell’iniziativa:

  • Voce per chi non ha voce: come Bakhita, che ha lasciato tracce nella storia, che oggi vengono portate alla luce. Si propone di dare spazio alle "vite nascoste e silenziose" di ieri e di oggi.
  • Simbolo di riscatto dalla sofferenza: originaria del Sudan — una terra segnata da sofferenza, sfruttamento e desolazione — la figura di Bakhita rappresenta milioni di persone che vivono ancora oggi in condizioni di difficoltà.
  • Desiderio di giustizia e parità: espressione di un desiderio profondo di giustizia e uguaglianza per ogni uomo e donna.
  • Traccia per il futuro: La storia non è solo ricordo, ma diventa una "nuova traccia di speranza" che accompagna i lettori di OVCI attraverso l’approfondimenti e l’ascolto.

Santa Giuseppina Bakhita “Sorella Universale”: nasce intorno al 1869 ad Olgossa, un piccolo villaggio del Sudan occidentale nella regione del Darfur; morì l'8 febbraio 1947 a Schio (VI) dopo una lunga malattia.

Nata in una famiglia, semplice ma ricca serenità, Santa Giuseppina fu rapita e fatta schiava, separata dalla sua famiglia e venduta più volte sui mercati. Il nome “Bakhita”, fortunata, le fu dato da uno dei suoi rapitori.

Di schiavitù in schiavitù, Santa Giuseppina è arrivata in Italia.

Nell’incontrò con un uomo ricco di fede e di carità, che si prodigò per dare alla giovane Giuseppina quella dignità di donna che fino ad allora non aveva conosciuto, inizia il riscatto per la sua giovane esistenza: fino a quel momento aveva conosciuto solo padroni che la consideravano una schiava inutile, disprezzata a e maltrattata; ora la sua esistenza aveva trovato il vero “Paron”.

La vita di Bakhita è stata tutta concentrata sull’essenziale, povera di cose materiali perché mossa solo da libertà interiore: come in San Francesco d’Assisi, povertà e umiltà erano la forma della sua esistenza.

“Nel mondo di oggi, innumerevoli donne continuano a essere rese vittime, anche nelle società moderne più sviluppate. In santa Josephine Bakhita troviamo un'avvocata luminosa di emancipazione autentica. La storia della sua vita non ispira l'accettazione passiva, ma la ferma determinazione a operare efficacemente per liberare ragazze e donne dall'oppressione e dalla violenza e restituire loro dignità nel pieno esercizio dei loro diritti…. A nome dell'umanità sofferente mi rivolgo ancora una volta ai responsabili: aprite il vostro cuore alle grida di milioni di vittime innocenti e scegliete la via della negoziazione. Imploro la comunità internazionale: non continuate a ignorare questa immensa tragedia umana.”

OMELIA DI SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II NELLA S. MESSA PER LA CANONIZZAZIONE - 1° Ottobre 2000

Per approfondire la sua storia:
www.canossianebakhitaschio.org/bakhita/
https://www.visitschio.it/it/scopri/chiese-e-luoghi-di-culto/Chiesa-della-Sacra-Famiglia-Santa-Giuseppina-Bakhita

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