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30 Aprile 2026

Nasce il Premio OVCI "Seme della speranza sulle orme di don Luigi Monza"

Siamo felici di annunciare la prima edizione di un riconoscimento che nasce dal cuore della nostra missione. Il Premio è un riconoscimento simbolico che OVCI dedica a quanti si contraddistinguono nell'impegno contro ogni forma di povertà ed esclusione, per l'affermazione della dignità e dei diritti di ogni donna e uomo.

I premiati di quest'anno hanno solcato con la loro vita le orme del Beato Luigi Monza, incarnando quella responsabilità verso i più piccoli che lui stesso ci ha affidato: “Ognuno senta viva la responsabilità di questi bimbi e il compito che si assume lo porti al termine, con amore e con sacrificio”.

Il loro operato riflette il nostro stile di cooperazione, accompagnare e incoraggiare le comunità locali, senza mai sostituirsi a loro, portando speranza "fino agli estremi confini della terra".

I vincitori della I Edizione

Il Consiglio Direttivo, esaminate le candidature provenienti dalla nostra rete nel mondo, ha assegnato i seguenti riconoscimenti:

Premio a Alsadig Mohamed Haroun

alsadig

Alsadig Mohamed Haroun è nostro collaboratore e attuale Rappresentante Paese a Kassala . La sua figura rappresenta un esempio straordinario di dedizione e spirito di servizio. Dopo aver guidato per cinque anni con impegno ed efficienza il centro di riabilitazione di Dar El Salaam, in un’area estremamente periferica e complessa di Khartoum, ha risposto con immediata disponibilità alla nostra richiesta di spostarsi a Kassala (città al confine ovest del Sudan non direttamente coinvolta nel conflitto in corso dall’aprile 2023), per aprire un ufficio di rappresentanza di OVCI.

Questo passaggio non è stato solo un trasferimento logistico, ma un atto di responsabilità e di adesione verso la missione dell’organismo. Ciò che lo contraddistingue è la cura quotidiana verso il prossimo, che va ben oltre i suoi doveri contrattuali. A Dar El Salaam era diventato un punto di riferimento per chiunque cercasse aiuto: per un consiglio, un parere o un piccolo sostegno economico. Questa attitudine prosegue oggi a Kassala dove, con estrema naturalezza, provvede ogni sera alla cena per i guardiani.

Il suo impegno è guidato da una profonda onestà, radicata sia nel significato etico del suo nome sia nella sua fede islamica, dimostrando come i valori di dignità e fraternità siano universali e superino ogni confine. Egli non si limita a gestire progetti, ma “serve i poveri con spirito di fede”, vedendo in chiunque incontri un fratello da accompagnare e rispettare.

Riconoscimento alla memoria per Annalisa Fogolin

annalisa

Annalisa era educatrice de “La  Nostra Famiglia” di San Vito con suo marito Andrea e partecipava con passione alle prime attività che OVCI proponeva in quella sede, grazie all'attivismo di Celestina Tremolada e di tanti operatori ed amici che si sentivano provocati dalla povertà di opportunità riservata alle persone con disabilità.

Agli inizi degli anni '90, quando il Vescovo di Esmeraldas aumentò il “pressing” sulla Nostra Famiglia per la gestione della scuola diocesana Juan Pablo II, la allora nostra Vice Presidente Gabriella Zanella propose ad Annalisa ed Andrea di dedicarsi a questa nuova sede di impegno. Partirono per due anni, portandosi dietro la passione, l'entusiasmo e il sorriso inestinguibile di persone speciali.

Purtroppo Annalisa ci ha lasciato da moltissimi anni ma, pensando a qualcuno che avesse incarnato il "sentirsi responsabili di questi bambini fino ai confini della terra", con l'impegno a "fare bene il bene", ci è tornata subito alla mente. La sua vita è stata un seme che ha permesso alla nostra presenza in Ecuador di germogliare e crescere.

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