E' stato avviato un sistema di supporto a distanza alle famiglie dove sono presenti bambini con disabilità - fornendo suggerimenti, inviando video con esercizi che possono essere proposti in casa, e creando collegamenti telefonici anche con video chiamate (dove possibile) - con lo scopo di mantenere il contatto costante con le famiglie. Sostenere i caregiver nella gestione del bambino con disabilità, onde evitare che regredisca venendo a mancare il supporto educativo e riabilitativo.
Supporto per l’accesso agli interventi economici, se previsti dal Governo locale.

PERSONALE IMPIEGATO 
Numero operatori coinvolti   34

Ci scrivono da Rabat:

Vogliamo condividere con voi l'esperienza di Randa con Mustapha, un bambino di 9 anni con sindrome di Down.

Mustapha vive in una bidonville della periferia di Casablanca, in una famiglia allargata con zii, cugini e nonni. Ha due fratelli di 14 e 17 anni, tre cugini della sua fascia d'età, che vivono con lui e con cui gioca volentieri, mentre non esce mai a giocare con i vicini.

E' molto dipendente dalla mamma, che lo veste e lo lava come un bambino piccolo, anche se avrebbe il potenziale di diventare autonomo.

Pronuncia qualche parola, capisce bene le consegne semplici ma non quelle complesse.

Il problema principale è il comportamento, Mustapha è infatti molto aggressivo con gli altri.

Frenquenta una classe speciale (riservata a bambini con disabilità); le insegnanti all'inizio di quest'anno avevano avuto difficoltà a gestirlo, salvo poi con il passare dei mesi riscontrare un buon miglioramento.

Anche a casa la situazione stava migliorando, ma una volta chiuse le scuole per l'emergenza coronavirus, la situazione è risultata fin da subito problematica. Con tutte le preoccupazioni presenti la famiglia non aveva il tempo e la pazienza per dare la giusta attenzione a Mustapha.

La seconda settimana del confinamento Randa - la nostra agente RBC che vive nello stesso quartiere, ha chiamato la famiglia per sapere come stava il bambino e proporle delle attività educative che il bambino poteva fare assieme ai cugini e ai fratelli (disegnare e colorare, fare costruzioni, riconoscere e nominare immagini semplici) in maniera strutturata.

Il problema di Mustapha è che se lasciato solo passa tutto il tempo a guardare la TV o a fare giochi infantili.

Randa nei giorni successivi ha inviato un programma quotidiano per il bambino che, nonostante la famiglia lo non segua pedissequamente, può essere un importante aiuto nelle settimane successive, non solo per lo sviluppo del bambino, ma anche per organizzare la sua giornata e tenerlo occupato in maniera costruttiva e funzionale.

A volte Randa viene chiamata dalla mamma perchè Mustapha è violento nei confronti dei cugini, Randa cerca di dare alcuni consigli per evitare questi comportamenti problematici.

Non è una situazione facile, ma questo periodo di confinamento potrà essere un'opportunità di crescita per Mustapha all'interno della sua famiglia.

I colleghi locali hanno inviato un video di solidarietà e condivisione con i colleghi italiani

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